P20 NUOVO wireless Auricolari Lite Huawei Bluetooth ear in UK Pro HF per Cuffie

Partiamo dal dato di fatto che, quando si sceglie di acquistare uno smartphone, si valutano diverse componenti: quella tariffaria, servendosi magari delle migliori offerte di tariffe per gli smartphone presenti sui comparatori online come SuperMoney, quella economica, cercando il dispositivo più performante a un costo accessibile, e quella tecnica, specialmente per quanto riguarda la durata della batteria.
Proprio quest’ultima è la componente su cui oggi fissiamo l’attenzione: quante volte si lascia il cellulare collegato alla presa di corrente anche dopo che il processo di carica è terminato?  Sicuramente molte: basti pensare a quando si ricarica lo smartphone per tutta la notte, o quando lo si lascia in ricarica mentre si lavora, o mentre si è fuori casa… Questa abitudine è dannosa e può avere conseguenze economiche importanti.

Smartphone collegato anche se al 100%? Continua a consumare

Secondo uno studio del Berkeley National Laboratory, un caricatore inserito nella presa consuma circa 0,26 Watt: se al caricatore colleghiamo lo smartphone, il consumo diventa mediamente di 3,68 e, lasciandolo collegato a carica completata, scende a 2,24 Watt.
Dal punto di vista economico il costo medio annuo per caricare il proprio cellulare è irrisorio, si parla di cifre di circa 4,5 euro all’anno, ma le cose possono cambiare se si lasciano collegati alle prese più caricatori senza smartphone o device attaccati.

Da quanto emerge dagli studi degli esperti, i caricatori che restano collegati alla corrente senza essere collegati al dispositivo continuano a consumare energia, perché hanno all’interno un P20 UK ear Auricolari Pro HF Cuffie wireless in NUOVO Huawei Bluetooth Lite per trasformatore che richiede quantità di energia:anche da quanto emerge dai dati presentati dal sito EnergySavingSecrets.co.uk il consumo di un caricatore collegato alla presa è di 0,26 Watt, con un costo minimo per le nostre bollette, come già detto, ma se pensiamo a tutti i caricatori che abbiamo collegati in casa potremmo risparmiare fino a 40 euro l’anno ricordandoci di staccarli dalla presa.

Ricordiamo che lasciare lo smartphone in carica tutta notte non è sempre un’operazione sicura: se da un lato i dispositivi moderni sono “intelligenti” e quindi evitano da soli che si sovraccarichino una volta raggiunto il 100% della carica, dall’altro potrebbero essere danneggiati dal surriscaldamento, specialmente se sono troppo sottili e poco dissipati. Il consiglio è quindi quello di staccarli dal caricatore una volta terminata la carica.

Qual è il modo migliore per caricare lo smartphone?

Il miglior modo per preservare le batterie agli ioni di litio è quello di mantenere la carica tra il 50% e l’80%, così che gli ioni possano essere efficienti e proteggere la batteria: il consiglio pratico è quello di ricaricare più volte il dispositivo in un giorno per far funzionare al meglio gli ioni.

Ovviamente per ricaricare il proprio smartphone si devono usare caricabatterie originali o omologati, perché quelli poco costosi non hanno componenti di filtraggio e di stabilizzazione della corrente e questo, a lungo andare, condanna le moderne batterie a una fine prematura.